Intorno ai 30-40 anni si ha l’esigenza di formare una famiglia e questo comporta il dover affrontare una serie di problemi di rapporto sia tra la coppia sia tra genitori e figli.
Diventare dei genitori non è soltanto una tappa della realizzazione personale, né un processo meramente educativo nei confronti dei figli (Fassino 2000; Fassino et al.2004).
La genitorialità è prima di tutto un processo formativo psicodinamico che ha lo scopo di far raggiungere l’identità e l’autonomia individuale del nuovo essere umano.
Spesso accade però che i genitori non sono preparati ad affrontare questo processo che implica a sua volta il saper “lasciar andare” il proprio figlio, e di incoraggiarlo verso l’autonomia e la scoperta del mondo. Quindi questo può causare nel figlio in qualsiasi fase del suo processo evolutivo un fattore patogeno.
Gli incontri con la psicoterapeuta, permettono al genitore di esprimere e imparare a gestire in un ambiente diverso da quello familiare i propri sentimenti a volte negativi o contraddittori nei confronti del coniuge e del figlio. Gli incontri permetteranno ai genitori di imparare non solo a gestire i conflitti esistenti in famiglia ma anche di scoprire le proprie risorse interne esistenti ma di cui non si è consapevoli per aiutare il proprio figlio durante il processo di crescita e di autonomia.
Inoltre l’ambiente terapeutico ha lo scopo anche di aiutare i famigliari a riscoprire i propri ruoli, a cambiare il proprio stile comunicativo che dovrà essere uguale a tutti i membri.
Riassumendo il percorso al sostegno genitoriale avrà lo scopo di: